Antefatto

York, Regno Unito, 2036.

Nel 2027, l'escalation del conflitto tra Iran e Israele trascinò il mondo in una guerra nucleare globale: le detonazioni atomiche e il successivo inverno nucleare portarono rapidamente al collasso della civiltà moderna.

Anni prima della guerra, il Consortium, un conglomerato internazionale specializzato nello sviluppo di smart cities, infrastrutture autonome e reti idrico-elettriche integrate, aveva avviato il programma Outpost: una rete mondiale di bunker sperimentali progettati per testare la sopravvivenza di comunità isolate in scenari estremi.

Per il progetto Outpost e il suo programma di confinamento volontario a lungo termine della durata di 10 anni, furono selezionati 250 dipendenti divisi tra i quattro dipartimenti principali: Sicurezza, Ricerca, Manutenzione e Cultura.

Quando il mondo finì, l'Outpost venne sigillato automaticamente e i dipendenti non si rifugiarono dopo il conflitto: vivevano già lì.

I primi mesi furono segnati da rivolte, tentativi di fuga e suicidi, tanto che il Dipartimento di Sicurezza venne trasformato in una forza di sorveglianza interna per mantenere l'ordine. Inoltre, delle regole speciali furono messe in atto come il razionamento delle provviste, il coprifuoco e il divieto categorico di effusioni non autorizzate.

Al nono anno di permanenza, la struttura è ormai al collasso: le scorte dei 10 anni stanno terminando, i sistemi di filtraggio sono instabili e intere sezioni vengono disattivate per risparmiare energia. E, in tutto questo, nessuno è mai riuscito ad aprire la porta principale del bunker.

Il Consortium continua a trasmettere messaggi automatici attraverso i terminali interni: la situazione è sotto controllo, la rete globale Outpost rimane stabile e operativa, e la Fase 2 avrà presto inizio.

Cos'è la Fase 2?

Nessuno lo sa.

Chi Sei

Gli Outposters sono tutti dipendenti del Consortium, selezionati tra migliaia di candidati per partecipare al programma Outpost. Oltre alla valutazione del curriculum professionale, i candidati venivano sottoposti a numerosi colloqui, test psicoattitudinali, prove pratiche e fisiche, valutazioni comportamentali ed esami medici approfonditi, con l'obiettivo di individuare persone in grado di sopportare anni di isolamento e pressione psicologica. In cambio, il Consortium offriva contratti decennali con stipendi eccezionalmente elevati, ben superiori agli standard britannici dell'epoca, oltre a copertura totale delle spese e consistenti benefici economici destinati anche alle famiglie rimaste all'esterno.

Gli Outposters possono provenire da uno dei quattro dipartimenti principali - Sicurezza, Ricerca, Manutenzione o Cultura - e possedere un curriculum coerente con il proprio ruolo: militari, agenti di sicurezza, scienziati, medici, biologi, tecnici, informatici, ingegneri, archivisti, insegnanti, psicologi, artisti, storici e figure simili. Reclutati per competenze ritenute essenziali alla sopravvivenza di una comunità isolata, accettarono volontariamente un contratto di confinamento decennale all'interno dell'Outpost, consci di partecipare a un ambizioso esperimento sociale e tecnologico.

Quando la guerra nucleare distrusse il mondo esterno nel settembre 2027, già dal giugno 2027 gli Outposters erano all'interno della struttura, che venne sigillata automaticamente senza possibilità di uscita. Negli anni successivi hanno assistito al deterioramento fisico e psicologico della comunità: rivolte, suicidi, razionamenti, coprifuoco, lotte di potere e continui guasti ai sistemi hanno trasformato il bunker in una società sempre più fragile.

Oggi, nel 2036, il personaggio è un sopravvissuto segnato da quasi un decennio di isolamento, costretto a confrontarsi con la scarsità di risorse, lo scontro tra il rimanere all'interno dell'Outpost o trovare una via di uscita, e l'incertezza di una misteriosa Fase 2 che continua ad avvicinarsi senza che nessuno sappia cosa comporterà realmente.

L'Outpost

L'Outpost è una struttura sotterranea progettata secondo i più avanzati standard ingegneristici del 2026, costruita per trasmettere efficienza, sicurezza e continuità operativa piuttosto che lusso appariscente. L'ingresso è costituito da una massiccia porta blindata circolare in acciaio composito, incassata nel cemento armato e protetta da sistemi di decontaminazione e sicurezza multipli. Gli interni combinano superfici in metallo verniciato, pannelli tecnici modulari, vetro rinforzato e cemento strutturale a vista, con illuminazione LED integrata e una forte attenzione all'ergonomia degli spazi. Lo stile generale richiama quello delle smart cities e dei campus tecnologici d'élite dell'inizio del XXI secolo: linee pulite, segnaletica digitale, colori neutri e ambienti progettati per essere funzionali, ordinati e facilmente manutenibili.

Dal punto di vista strutturale, tutti i livelli sono collegati da un nucleo centrale composto da quattro ascensori e due scale antincendio affiancate, che attraversano verticalmente l'intera struttura dal Livello 1 al Livello 12. A queste si aggiungono due ulteriori scale di emergenza situate alle estremità opposte del bunker, progettate come percorsi ridondanti in caso di incendio, guasto o evacuazione. Le scale laterali collegano anch'esse tutti i livelli e convergono al Livello 1, consentendo di raggiungere la zona della porta blindata principale da qualsiasi punto dell'Outpost senza dover utilizzare gli ascensori. Sebbene anni di utilizzo abbiano lasciato segni evidenti di usura, guasti e riparazioni improvvisate, l'Outpost conserva ancora l'aspetto di una struttura realizzata da alcune delle menti più brillanti e delle aziende più influenti del suo tempo.

Livello 1 - Accesso e Decontaminazione

Situato immediatamente sotto la superficie e collegato alla porta blindata principale dell'Outpost, il Livello 1 rappresenta il punto di accesso strategico dell'intera struttura. Comprende la Zona di Decontaminazione, destinata all'isolamento e alla bonifica di persone o materiali provenienti dall'esterno, il Centro di Sorveglianza, responsabile del monitoraggio interno tramite telecamere e sensori, e la Zona Quarantena, utilizzata per l'isolamento sanitario temporaneo. Tutti i percorsi principali convergono su questo livello prima di raggiungere i settori più profondi.

Livello 2 - Dipartimento di Sicurezza

Il secondo livello ospita il cuore dell'apparato di Sicurezza dell'Outpost. Qui si trovano gli Uffici amministrativi del Dipartimento, il Centro di Comando, il Centro Comunicazioni, le Celle Detentive, l'Armeria e il Poligono di Addestramento. Da questo piano vengono coordinate le attività di pattugliamento, il controllo degli accessi, la gestione delle emergenze e l'applicazione dei regolamenti interni. È una delle aree a più alto livello di autorizzazione dell'intera struttura.

Livello 3 - Dipartimento di Ricerca

Il terzo livello è dedicato alla ricerca scientifica e all'assistenza sanitaria. Ospita laboratori specializzati di chimica, biologia e botanica, oltre agli Uffici amministrativi del Dipartimento. La sezione medica comprende infermeria, ambulatorio, sala operatoria, reparto degenze, magazzino delle scorte mediche e una seconda zona quarantena.

Livello 4 - Area Ricreativa Riservata

Progettato originariamente come zona ricompensa e decompressione psicologica, il quarto livello ospita le strutture ricreative più esclusive dell'Outpost. Comprende zone di svago come un bar che serve alcolici, un cinema, una sala arcade, una palestra, bagni con vasche idromassaggio e le cosiddette love rooms. L'accesso a molte di queste strutture è regolamentato e subordinato alle direttive del Consiglio Direttivo.

Livello 5 - Dipartimento di Cultura e Aree Comuni

Il quinto livello costituisce il centro della vita sociale e culturale della comunità. Ospita gli Uffici amministrativi del Dipartimento di Cultura, la mensa centrale, la caffetteria, la biblioteca, gli archivi storici e l'auditorium. È il luogo dove vengono organizzate attività formative, conferenze, cerimonie commemorative e incontri comunitari.

Livello 6 - Produzione Alimentare

Il sesto livello è interamente dedicato alla produzione e al mantenimento delle risorse alimentari. Comprende le serre idroponiche, le aree di bestiame destinato all'allevamento e i settori di coltivazione di insetti per la produzione di proteine alternative. L'accesso è normalmente limitato al personale autorizzato e agli addetti alla manutenzione agricola.

Livello 7 - Residenze Dirigenziali

Il settimo livello è riservato agli alloggi del personale dirigente dell'Outpost. In una delle due ali si trovano gli appartamenti privati dei quattro Capi Dipartimento, costituiti da monolocali con servizi igienici autonomi, oltre alla residenza del Vicedirettore. Quest'ultima è composta da un ufficio privato collegato a un'area soggiorno con cucina e a una camera da letto dotata di bagno personale. Nell'ala opposta si trova invece la residenza del Direttore, la più ampia dell'intera struttura, composta da un ufficio dirigenziale, un magazzino riservato per documentazione e materiali confidenziali, una zona soggiorno-cucina e una camera da letto con bagno privato. Per motivi di sicurezza e protocollo, l'accesso al livello è sottoposto a controlli più severi rispetto alle aree residenziali comuni.

Livello 8 - Alloggi dei Supervisori

L'ottavo livello ospita il personale con grado di Supervisore appartenente ai vari dipartimenti. Le strutture abitative sono organizzate in camere condivise da quattro occupanti, affiancate da blocchi di docce e servizi igienici comuni. Il livello è progettato per offrire un compromesso tra comfort e ottimizzazione dello spazio, riconoscendo il ruolo intermedio ricoperto dai Supervisori nella catena di comando.

Livello 9 - Alloggi Operativi

Il nono livello costituisce la principale area residenziale dell'Outpost e ospita la maggior parte della popolazione. Le sistemazioni sono organizzate in dormitori da otto posti letto, accompagnati da docce e servizi condivisi. Originariamente il livello era destinato sia agli Operatori sia agli Apprendisti; tuttavia, dopo nove anni di isolamento, non risultano più presenti apprendisti attivi. Nonostante ciò, la classificazione degli alloggi è stata mantenuta invariata nei registri ufficiali.

Livelli 10 e 11 - Settori Dismessi

Una volta il decimo e l'undicesimo livello erano alloggi operativi. Le loro infrastrutture sono state poste fuori servizio per ragioni di efficienza energetica e conservazione delle risorse. Le informazioni ufficiali disponibili sul livello sono limitate e gran parte delle sue vecchie funzioni è stata assorbita da altri settori ancora attivi. L'accesso ordinario è proibito e il piano rimane chiuso alla popolazione generale.

Livello 12 - Dipartimento di Manutenzione e Sistemi Vitali

Il dodicesimo livello rappresenta il cuore tecnico dell'Outpost. Qui si trovano gli Uffici amministrativi del Dipartimento di Manutenzione, il magazzino scorte generale, le sale dei generatori, i sistemi idrici, i sistemi elettrici e i principali apparati meccanici che consentono alla struttura di rimanere operativa. Tutte le funzioni essenziali - produzione energetica, distribuzione dell'acqua, filtrazione dell'aria, gestione delle pompe e controllo delle infrastrutture - dipendono direttamente dalle installazioni presenti in questo piano. Per la sua importanza strategica, il livello è considerato una delle aree più sensibili dell'intero complesso e viene monitorato costantemente.

Gerarchia

La struttura gerarchica dell'Outpost è rimasta sostanzialmente invariata dalla sua fondazione. Al vertice si trovano il Direttore e il Vicedirettore, affiancati dai quattro Capi Dipartimento di Sicurezza, Ricerca, Manutenzione e Cultura: insieme formano il Consiglio Direttivo, l'organo responsabile delle decisioni strategiche e della gestione generale della struttura.

Al di sotto dei Capi Dipartimento operano un numero limitato di Supervisori, incaricati di coordinare il personale e garantire il funzionamento quotidiano delle rispettive sezioni. La maggior parte della popolazione attiva dell'Outpost è composta dagli Operatori, che svolgono le mansioni pratiche e rispondono ai Supervisori.

Formalmente esiste ancora anche il grado di Apprendista, destinato ai nuovi ingressi e al personale in formazione; tuttavia, dopo nove anni di isolamento, non vi sono più apprendisti attivi e chi era entrato con quel ruolo è stato da tempo promosso. La posizione viene comunque mantenuta nei regolamenti ufficiali per eventuali futuri ingressi dall'esterno, qualora l'Outpost dovesse mai aprire le proprie porte e trovare sopravvissuti compatibili da integrare nella comunità.

Vita Quotidiana

Nel 2036 la vita all'Outpost è regolata da una routine rigorosa pensata per garantire efficienza e stabilità. La struttura opera ventiquattr'ore su ventiquattro attraverso tre turni di lavoro da otto ore (07:00-15:00, 15:00-23:00, 23:00-07:00), ciascuno comprensivo di una pausa pranzo di 30 minuti. Ogni residente è tenuto a svolgere una mansione utile alla comunità, indipendentemente dal dipartimento di appartenenza.

È in vigore un coprifuoco dalle 00:00 alle 06:00. Durante questo periodo l'accesso alle aree comuni è limitato al personale in servizio, agli addetti autorizzati e a chi sta raggiungendo o lasciando il proprio turno. Tutti gli altri residenti devono rimanere nelle rispettive aree residenziali.

I dormitori sono separati in base al sesso biologico e supervisionati dal Dipartimento di Sicurezza. Le relazioni tra persone dello stesso sesso sono consentite e socialmente accettate, mentre quelle eterosessuali richiedono autorizzazioni preventive e valutazioni specifiche. In ogni caso, le gravidanze sono severamente proibite.

L'alimentazione è semplice ma bilanciata. La colazione prevede generalmente la Razione K-1 "Morning Blend", composta da cereali proteici, pane sintetico e bevanda vitaminica. A pranzo vengono serviti legumi, prodotti delle serre idroponiche e la Razione K-2 "Green Mix". La cena include la Razione K-3 "Standard Reserve", proteine sintetiche, ortaggi coltivati internamente e, in occasioni particolari, alimenti provenienti dalle scorte originarie del Consortium. Tra le bevande più diffuse figurano il Solar Tea e il Night Shift Special, una bevanda energetica distribuita soprattutto ai lavoratori dei turni più impegnativi.

Ogni residente riceve crediti in base alle ore lavorate, alla disciplina e ai risultati ottenuti. I crediti possono essere utilizzati presso i distributori automatici per acquistare beni non essenziali, pasti migliorati, prodotti per l'igiene, articoli ricreativi e altri privilegi autorizzati. Nei momenti liberi è possibile frequentare sale comuni, biblioteche digitali, palestre e aree ricreative ancora operative, oltre a partecipare alle attività organizzate dal Dipartimento Cultura.

Nel corso degli anni sono nate tradizioni proprie dell'Outpost. Il Giorno della Fondazione celebra invece la nascita del programma Outpost con pasti migliorati e razioni speciali. La Sigil Vigil commemora l'isolamento della struttura dal mondo esterno e prevede la lettura dei nomi dei residenti scomparsi e l'assegnazione di riconoscimenti al personale meritevole.

Le principali festività del mondo precedente si sono gradualmente fuse nel Joymonth, una celebrazione inclusiva che occupa gran parte dell'ultimo mese dell'anno. Tradizioni provenienti da culture, religioni ed etnie diverse convivono in un unico periodo dedicato alla memoria, alla comunità e alla condivisione. Durante il Joymonth i corridoi vengono decorati, si organizzano spettacoli, proiezioni, concerti e attività collettive. Tra gli eventi più attesi vi è il Lucky Scrap, durante il quale ogni partecipante realizza o recupera un piccolo dono da offrire a un altro residente estratto casualmente.

Con l'arrivo del primo raccolto annuale delle serre si celebra invece Harvest Hearts, una festività primaverile dedicata alla comunità e ai legami personali. Per l'occasione vengono serviti pasti migliorati, dessert sintetici e bevande come il Moldy Romance e lo Spring Leak. La tradizione centrale è lo Share-A-Tray, che consente di condividere uno speciale vassoio celebrativo con un'altra persona. Sebbene possa essere un semplice gesto di amicizia, è comunemente interpretato come una manifestazione di interesse affettivo. Le coppie autorizzate lo utilizzano spesso per rendere pubblica la propria relazione; al contrario, nel caso di relazioni eterosessuali non autorizzate, condividere un vassoio è considerato inappropriato e può attirare l'attenzione del Dipartimento di Sicurezza o generare segnalazioni da parte degli altri residenti. Harvest Hearts rimane comunque una delle ricorrenze più popolari dell'Outpost e uno dei rari momenti in cui la comunità può concedersi un senso di normalità.

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